Il finanziamento con cessione del quinto  dello stipendio nasce come opportunità riservata esclusivamente ai dipendenti ministeriali e pubblici. Come previsto dall’ultima versione del D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 aggiornata dalla legge 14 maggio 2005 n. 80 questa possibilità e allargata anche ai dipendenti di aziende private ed ai pensionati dei vari enti.

In teoria possono richiedere una cessione del quinto tutti i dipendenti di aziende private. In realtà dato che la legge prevede obbligatoriamente la presenza di una polizza che copra il rischio “impiego” oltre a quello  ”vita” la quasi totalità delle compagnie operanti nel settore esclude dalle proprie griglie di valutazione i dipendenti di aziende che non abbiano almeno sedici dipendenti nel loro organico ed i dipendenti di società di persone (S.a.s.-S.n.c.).

Possono invece accedere ad una cessione del quinto i dipendenti di Cooperative, Spa, Srl,Onlus

Possono ottenere questo finanziamento i dipendenti che abbiamo già una trattenuta legale (pignoramento) nella busta paga e coloro i quali siano stati segnalati in Criff o in qualunque altro elenco di cattivi pagatori.

L’importo massimo erogabile, direttamente proporzionale allo stipendio netto ed al tfr maturato, solitamente si aggira intorno a € 70.000 e la durata massima proponibile è di 10 anni.

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L’elemento principale nella valutazione di una  cessione del quinto dello stipendio per un  dipendenti privato è l’importo  del  trattamento di fine rapporto maturato dal richiedente.  Tale valore è utilizzato per stabilire il montante massimo fattibile nell’operazione quindi termina in maniera inequivocabile l’importo finale erogabile al cliente. L’ulteriore peculiarità legata al trattamento di fine rapporto è il vincolo che viene posto per l’intera durata del piano d’ammortamento. Tale vincolo viene notificato nell’azienda doce lavora il richiedente ed eventualmente al fondo pensionistico nel caso in cui il cliente abbia scelto questa destinazione per la sua prensione. Il vincolo comporta l’impossibilità da parte del cliente di chiedere un anticipazione del denaro maturato per tutta la durata del finanziamento. Non tutti i fondi pensionistici sono vincolabili per cui sono solitamente esclusi gli aderenti a fondi  assicurativi, a quelli che prevedano un adesione individuale o ai fondi cosiddetti “aperti”.